Codice deontologico

I - Principi generali

Articolo 1. Ambito di applicazione
Le norme deontologiche sono applicate agli adattatori-dialoghisti nell’esercizio della loro attività professionale, nei rapporti tra loro e nei rapporti con terzi.

Articolo 2. Potere disciplinare e regolamentare
L’organo disciplinare dell’AIDAC eroga le sanzioni per la violazione delle norme deontologiche secondo le norme del regolamento di attuazione dello Statuto. Spetta all’Assemblea l’approvazione del presente codice e di tutte le future possibili regole riguardanti la condotta degli associati a tutela del decoro professionale dell’adattatore-dialoghista.

Articolo 3. Dovere di lealtà e correttezza
L’adattatore-dialoghista deve svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza. Egli non può trarre un utile personale da informazioni di cui venga a conoscenza nell'esercizio della professione.

Articolo 4. Dovere di diligenza
L’adattatore-dialoghista deve adempiere ai propri doveri professionali con diligenza, secondo i tempi e i modi concordati con il committente.

Articolo 5. Dovere di competenza
Nell'accettazione di un incarico professionale l’adattatore-dialoghista si assume la responsabilità della propria competenza a svolgere l'incarico. Nell’ambito della sua responsabilità autoriale, egli deve rispettare lo spirito dell’opera originale sulla quale è chiamato a operare.

Articolo 6. Dovere di aggiornamento professionale
È dovere dell’adattatore-dialoghista curare costantemente la propria preparazione professionale, sia in campo strettamente linguistico sia riguardo alla propria cultura generale e specialistica.

Articolo 7. Dovere di adempimento previdenziale e fiscale
L’adattatore-dialoghista ha il dovere di provvedere agli adempimenti previdenziali e fiscali prescritti dal vigente CCNL e dalle norme in vigore.

Articolo 8. Divieto di intermediazione
L’adattatore-dialoghista deve eseguire personalmente l'incarico conferitogli.
L’adattatore-dialoghista, nell'esercizio della sua attività, deve astenersi da qualsiasi forma di intermediazione a scopo di lucro.

Articolo 9. Dovere di rispettare le condizioni di lavoro
È dovere dell’adattatore-dialoghista rispettare le condizioni di lavoro definite dal vigente CCNL e dal presente codice deontologico.

II - Rapporti con i colleghi

Articolo 10. Rapporto di colleganza
L’adattatore-dialoghista deve sempre mantenere nei confronti dei colleghi un atteggiamento di cordialità e lealtà, al fine di rendere più serena e corretta l'attività professionale.
Deve astenersi da ogni attività che possa arrecare danno o pregiudizio ad altri colleghi. In particolare non deve esprimere critiche sui colleghi per il loro operato, né ingenerare la convinzione della superiorità o convenienza delle proprie prestazioni.

Articolo 11. Divieto di concorrenza sleale
L’adattatore-dialoghista si asterrà da qualsiasi comportamento definibile come "concorrenza sleale", quale l’offerta di prestazioni a tariffe inferiori a quelle stabilite dal CCNL.

Articolo 12. Notizie riguardanti i colleghi
È vietata la diffusione di notizie relative alla persona e ai comportamenti di un collega.
Eventuali violazioni del codice deontologico devono essere rappresentate per iscritto all’organo disciplinare dell’AIDAC o alla Commissione paritetica di garanzia presso l’ANICA.

III - Rapporti con i committenti

Articolo 13. Rapporto di fiducia
Oltre a quanto stabilito dal vigente CCNL, il rapporto di fiducia è alla base dell'attività professionale.

Articolo 14. Mancata prestazione di attività
Costituisce violazione dei doveri professionali, sanzionabile anche disciplinarmente, il mancato o ritardato svolgimento dell'incarico ricevuto, quando la mancanza sia riferibile a negligenza o trascuratezza, indipendentemente dall’eventuale danno agli interessi del committente.

IV - Rapporti con le altre associazioni

Articolo 15. Rapporti con altre associazioni
a) Sono favoriti i rapporti con le associazioni delle categorie del doppiaggio, dei traduttori, degli autori di cinema e televisione e delle altre associazioni professionali affini a quella dell'adattatore_dialoghista ai fini della circolazione delle informazioni e della realizzazione di iniziative comuni a tutela della professione.
b) L'appartenenza dei soci AIDAC ad altre associazioni è ammessa purché lo Statuto o i Regolamenti e gli scopi degli stesse non siano in contrasto con le disposizioni dello Statuto, del Regolamento e del Codice Deontologico dell’AIDAC.


Roma, 15 dicembre 2006
AIDAC
(il Consiglio Direttivo)